Molte polemiche stanno nascendo nel Bel Paese intorno al più popolare portale di recensioni online TripAdvisor.

Qualche giorno fa, nella trasmissione Mix 24, condotta da Giovanni Minoli, si è affrontato il problema in un interessante reportage.

Qui al minuto 12 potete riascoltare la trasmissione del nove aprile direttamente dal portale di Radio24 e qui quella del 10 aprile , a partire dal primo minuto.

Tutti coloro che si occupano di Brand Reputation comprendono l’importanza di ricevere recensioni su portali come TripAdvisor e tutti coloro che lavorano nel settore del Web Marketing sanno che alcune agenzie (la cui etica professionale è molto discutibile) si sono specializzate nello scrivere false recensioni per promuovere un cliente.

La cosa ancora più grave è che, oltre a scrivere false recensioni positive, sia ormai sempre più in uso l’abitudine di scrivere false recensioni negative per denigrare un concorrente.

Certo TripAdvisor è fatto dagli utenti e quindi non è direttamente responsabile dell’uso che questi fanno del portale, ma il sistema dell’anonimato totale è molto permeabile ad attacchi di malintenzionati che vogliono promuovere a pagamento un cliente o abbattere un concorrente.

Tanto è vero che in seguito alla trasmissione di Radio 24, qualcuno si è divertito a creare un falso profilo del popolare conduttore Minoli proprio su TripAdvisor ed a criticare pesantemente uno dei ristoratori intervenuto in trasmissione.

TripAdvisor: come creare un account fasullo

In effetti anche io ho testato la registrazione al portale.

Creare un falso profilo, che poi può essere utilizzato per postare recensioni positive o negative, è di una facilità disarmante.

Personalmente ho usato un semplice proxy e un sistema di mail temporanea come Guerrillamail .

Non ho trovato nessun filtro, nessun captcha, nessuna mail di verifica che mi chiedesse di cliccare su un link per verificare che dietro l’operazione non ci fosse una macchina.

Ora ho il mio account TripAdvisor falso, con cui potrei postare recensioni fasulle e dare voti senza che nessuno possa risalire all’autore.

Ovviamente non procederò a questo utilizzo, ma potrei e questo è già grave.

TripAdvisor conferma account

Questo è un esempio di recensione fatta con l’account fasullo.

Tenete presente che la recensione è vera (nel senso che io ho pernottato davvero in quell’albergo per tre notti), ma avrei potuto scriverla falsa e nessuno sarebbe potuto risalire all’autore.

Anche perché il proxy maschera il mio IP reale e quindi rende impossibile sapere se l’utente si trova effettivamente in Germania o in Finlandia o in Italia.

TripAdvisor recensione

Portali e social hanno la possibilità di difendersi in simili casi?

Se per esempio uso lo stesso meccanismo su Facebook e provo a registrarmi usando un proxy o una mail temporanea il sistema mi blocca nell’attivazione dell’account.

facebook

Certo anche su Facebook è possibile creare un account fasullo, ma è meno immediato.

Il problema tuttavia si pone: se è così semplice creare account fasulli che credibilità hanno le recensioni online?

È un aspetto che i portali dovranno considerare se non vorranno perdere di credibilità agli occhi dei consumatori, infatti, appena questi cominceranno a subodorare che dietro a stellette o palle ci sono falsi commenti, abbandoneranno rapidamente il portale dai giudizi farlocchi.

Quindi che consiglio dare ai nostri amici di TripAdvisor?

A mio avviso l’anonimato della recensione finale va mantenuto.

In tutti i questionari di customer satisfaction si garantisce l’anonimato della persona che esprime il giudizio, ma dovrebbero essere impostati dei filtri più stringenti sulla creazione dell’account, soprattutto per scoprire se dietro un account ci sia una persona che viaggia per davvero e non un’agenzia di marketing o un ristoratore concorrente. Tecnicamente è assolutamente fattibile.

Un’altra soluzione che a me piace molto potrebbe essere quella applicata da Rotten Tomateos, il popolare portale di valutazione dei film.

Il punteggio del film non è solo quello dato dagli spettatori più o meno anonimi ma anche quello dei critici.

Perché non creare un sistema dove è sempre possibile lasciare commenti anonimi, ma anche commenti di utenti certificati che accettano di lasciare la loro “firma” digitale ed eventualmente attribuire un peso maggiore al commento certificato?

In conclusione, ci auspichiamo che venga trovata presto una soluzione a questi problemi, soprattutto perché tutti, compresi ristoratori ed albergatori, riconoscono l’importanza e l’utilità di questi sistemi di valutazione e diffusione delle informazioni.

Sarebbe davvero un peccato perdere un portale come TripAdvisor perché considerato non più credibile.

 

Summary
TripAdvisor: le false recensioni saranno la sua fine?
Article Name
TripAdvisor: le false recensioni saranno la sua fine?
Description
Tripadvisor ha un grande problema, le false recensioni. Saranno la sua fine? E' veramente semplice creare un account fasullo per postare falsi giudizi?
Author