La portata su Facebook

Hai notato un calo delle performance della tua pagina Facebook negli ultimi mesi? La tua portata su Facebook si è ridotta ad un piccolo ruscello di montagna? Vorresti che molti più fans visualizzassero i contenuti che pubblichi?

Se hai risposto positivamente a queste domande, ciò che ti serve sapere, innanzi tutto, è il concetto feisbucchiano di PORTATA (REACH) ed oggi è il tuo giorno fortunato perché ti trovi nel posto giusto!

Leggendo questo articolo, infatti, scoprirai tre cose che ti saranno molto utili nel gestire la tua pagina Facebook:

1) Che cosa si intende per PORTATA.

2) Perché alcune pagine ottengono più visibilità di altre.

3) Come puoi migliorare la portata della tua pagina Facebook.

Vediamo subito che cosa si intende per PORTATA.

Su Facebook si definisce portata il numero di persone singole che hanno visualizzato un certo contenuto.

La portata influisce su ogni altro dato che puoi monitorare, ad esempio: il tasso di coinvolgimento di un post, i “mi piace”, i commenti, i click ottenuti, ecc.

Ma non è tutto! Esistono, infatti, differenti tipi di portata:

la portata dei post, la portata della pagina, la portata organica, la portata virale e la portata a pagamento.

Portata dei post e portata della pagina sono due concetti differenti ed hanno una diversa rilevanza per chi si occupa di Facebook marketing.

La portata dei post (Post Reach) si definisce come il numero di persone singole che hanno visualizzato uno specifico post nella loro sezione-notizie.

Portata Post

La portata della pagina (Page Reach) si definisce come il numero di persone singole che hanno visualizzato uno dei contenuti pubblicati sulla pagina nell’arco di un determinato periodo di tempo (giorno, settimana, mese).

Portata pagina

Queste due metriche tendono ad ingannare e confondere: se non posti molto spesso contenuti sulla tua pagina Facebook, potresti ottenere un’alta portata dei post ma una bassa portata della pagina.

Se, invece, pubblichi spesso contenuti, in genere a partire da un minimo di cinque post al giorno, potresti ottenere una bassa portata dei post ma un’alta portata della pagina.

Quindi su quale delle due metriche è bene focalizzarsi?

Ovviamente dipende da qual è lo scopo della tua presenza su Facebook: desideri che i tuoi post siano visualizzati dal maggior numero possibile di fans o preferisci, invece, che sia il tuo brand ad apparire costantemente sotto gli occhi dei tuoi fans?

Nel primo caso dovrai focalizzarti sulla portata dei post, mentre nel secondo caso dovrai focalizzarti sulla portata della pagina.

Portata dei post e portata della pagina presentano, a loro volta, tre sottocategorie: portata organica, portata virale e portata a pagamento delle quali abbiamo già parlato sul blog di Media Consultant in un precedente post , che ti invito a leggere, se ancora non lo hai già fatto.

Qual è il metodo migliore per misurare la portata su Facebook?

Fino a poco tempo fa era pratica comune confrontare i vari tipi di portata della pagina con il numero totale di fans.

Molti Facebook marketers erano e sono ancora soliti confrontare il numero di persone raggiunte attraverso, ad esempio, un determinato post, con il numero totale dei fans della pagina e da questi dati estrapolare la percentuale di fans raggiunta dal post considerato.

Questo, però, non è il modo corretto di interpretare questo tipo di dati.

In Facebook Insight, infatti, vi è la possibilità di analizzare i dati inerenti al numero di fans che si trovano online ad un determinato orario, come mostrato da questa immagine esemplificativa:

fans online

Inoltre si calcola che la cosìddetta LIFESPAN, cioè durata di vita di un post su Facebook non superi mai, mediamente, le due/tre ore.

Ciò premesso, il modo corretto di calcolare la percentuale di fans raggiunta con un determinato post è quello di confrontare la portata di quel post con il numero di fans effettivamente online al momento della pubblicazione del post.

Questo aspetto è molto importante quando dovete spiegare le performance del post al vostro capo o ad un vostro cliente!

Si tratta, infatti, dei risultati che il vostro duro lavoro da Facebook marketer sta producendo!

E’ difficile ottenere una buona portata?

Alcuni risultati pubblicati nel Dicembre 2013 , hanno mostrato che pagine con un alto tasso di coinvolgimento dei post sono state meno influenzate dal calo di visibilità conseguente al cambiamento di algoritmo da parte di Facebook; mentre pagine che, pur avendo un elevato tasso di coinvolgimento, avevano, però, registrato anche un alto punteggio in termini di feedback negativi (esempio: utenti che nascondono dalla loro sezione-notizie i post di quella determinata pagina oppure li segnalano come spam) sono state le più colpite in termini di calo di visibilità.

Le pagine più colpite in assoluto sono state quelle che riportavano un tasso di coinvolgimento molto basso.

La portata a pagamento garantisce un buon ritorno sugli investimenti?

Anche la risposta a questa domanda è: dipende!

In particolare dipende molto dal tipo di contenuti pubblicati: per alcuni tipi di contenuti non è necessario né consigliato pagare per ottenere visibilità, per altri sì.

In genere è consigliabile promuovere un contenuto quando esso è adeguato a raggiungere più persone appartenenti al tuo target obiettivo e quindi può portare molte conversioni.

Prima di tutto, comunque, è necessario fare una distinzione tra contenuti “casual” e contenuti volti a valorizzare il proprio business.

Ad esempio postare foto e video divertenti di voi e dei vostri colleghi in ufficio durante un momento di pausa od anche postare news inerenti le novità della nicchia di mercato in cui opera il tuo business, per quanto possano essere belli ed interessanti non sono da sponsorizzare.

Invece se stai annunciando il lancio di un nuovo prodotto o di un nuovo contenuto (esempio: webinar, ebook, ecc.) su cui hai speso ore ed ore di lavoro e fatica, allora ha perfettamente senso sponsorizzarlo.

Come fare, quindi, per ottenere una buona portata su Facebook?

La prima regola in vigore, ormai condivisa da chiunque si occupi di marketing su Facebook, è postare contenuti di qualità.

Su questo ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza e comprendere che forse è arrivato il momento giusto per investire, in maniera seria e professionale, in copywriting e content curation.

Inoltre postare con maggiore frequenza (almeno tre volte al giorno) ed a differenti orari può aumentare sia la portata sia la tua “brand awareness”.

Pubblica un fatto divertente o l’opinione di un esperto a proposito di una novità inerente il settore in cui operi.

Quando trovi un articolo interessante per la tua nicchia condividilo sulla tua pagina proponendo una breve introduzione.

Contenuti di questo tipo sono semplicissimi da creare e ti permettono di mantenere la tua “brand awareness” senza troppo sforzo.

Inoltre non dimenticarti mai dei post cosiddetti “evergreen”: una volta alla settimana pianifica di condividere nuovamente post già pubblicati in precedenza sulla tua pagina che abbiano già riscosso un buon coinvolgimento di pubblico; in questo modo puoi renderli visibili ed attuali anche ai nuovi fans e rinfrescare il coinvolgimento.

In conclusione: se, da un lato, i cambiamenti che Facebook ha adottato nel suo algoritmo possono essere frustranti, dall’altro hai ancora margine per utilizzare il network a tuo vantaggio.

Comprendere come la portata agisca su tutte le altre metriche che puoi monitorare su Facebook Insights, scegliere accuratamente i contenuti che ritieni abbiano maggior valore per il tuo target di riferimento ed anche investire risorse monetarie per promuovere i post in grado di generare conversioni, possono risollevare drasticamente le sorti della tua pagina Facebook che ti sembrava perduta!

 

Fonte: Social Media Examiner .

Immagine di copertina modificata da Media Consultant – immagine originale di Frank Winkler

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La portata su Facebook: istruzioni per l'uso
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La portata su Facebook: istruzioni per l'uso
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La portata su facebook cosa è? Qual'è il metodo migliore per misurarla? Tecniche per incrementare il numero di visitatori della nostra pagina facebook.
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